A fine 2025 la cooperativa risulta composta di 12 soci tutte persone fisiche. Quattro uomini ed otto donne, sei Soci lavoratori e sei Soci Volontari.
Con la cooperativa collaborano tanti altri volontari delle diverse realtà caritative delle comunità del territorio.
Il progetto che ci caratterizza fin dall’inizio è Dispense Solidali, un servizio di raccolta e selezione di eccedenze di cibo cotto proveniente da mense aziendali e centri cottura. A questo si aggiungono prodotti in prossimità di scadenza provenienti dalla grande distribuzione.
Il cibo raccolto viene suddiviso in porzioni e distribuito a famiglie in condizione di disagio sociale.
Questa azione, svolta 5 volte alla settimana, permette di entrare in contatto con le famiglie presso i loro domicili e di avviare altre attività, finalizzate ad agevolare il reinserimento sociale o l’inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate, a rischio o in condizioni di emarginazione sociale e/o culturale.
L’idea nasce dal desiderio di ricercare nuovi stili di vita legati al rapporto con il cibo e con la comunità in cui si vive.
Spesso, preoccupati di dare risposte concrete ai bisogni che si incontrano, si rischia di trascurare quel rapporto di prossimità che rende possibile a ciascuno esprimere al meglio le proprie capacità. Se si cade nell’assistenzialismo diventa difficile mettere al centro la relazione tra le persone, e valorizzare le capacità che ciascuno ogni persona porta in sé.
Allo stesso tempo si è preso coscienza dello spreco alimentare, generato dai processi industriali di produzione e distribuzione dei cibi, anche cotti.
Uno spreco che danneggia tutti noi ed il nostro pianeta. ma non solo: una cultura dello scarto può partire dalle «cose» (nel nostro caso il cibo) ma rischia di essere trasferita anche nelle relazioni tra le persone, diventando una mentalità che toglie dignità all’uomo.
Nel 2017 viene quindi avviato questo progetto ed alla fine del 2019, dopo tre anni di rodaggio, viene costituita la cooperativa Pensa Solidale.
