Centro Servizi: che cosa fa

Il Centro Servizi è inteso come un servizio diffuso, non focalizzato unicamente sull’attività svolta presso la struttura fisica del Centro Servizi, ma piuttosto orientato ad attivare e mettere in rete le risorse e potenzialità presenti sul territorio. Particolare attenzione è stata posta a quelle con caratteristiche di prossimità alle persone, in stretto coordinamento quindi con la rete diffusa di servizi formali ed informali già esistenti nei sei Comuni del territorio, cercando di sviluppare la sinergia fra tutte le risorse della comunità, oltre che il raccordo con specifici strumenti/servizi di supporto e accompagnamento sociale già esistenti (équipe multi-professionali, servizi di consulenza legale e supporto amministrativo). Quindi per come è concepito il Centro Servizi, la singola persona che cerca sostegno non sarà semplicemente supportata per gli aspetti tecnico-amministrativi per accedere alle varie forme di previdenza, oppure indirizzata e orientata verso altre istituzioni più adatte ad eventuali necessità dell’utente. Si tratterà invece di accompagnare costantemente la persona, in modo che questa possa gradualmente apprendere le modalità migliori per orientarsi in autonomia, emancipandosi dagli strumenti di servizio.

Il Centro Servizi ha quindi l’obiettivo di creare una rete di accoglienza, accesso e fornitura di servizi, ben accessibile a livello territoriale dalle persone in condizioni di bisogno. Il centro servizi deve rappresentare un punto di riferimento per le persone in condizioni di bisogno superando quella ritrosia e diffidenza che è risultata evidente in certi momenti dell’emergenza Covid, quando fasce sociali che mai avevano avuto bisogno di rivolgersi ai servizi si sono trovati incapaci a consultarli se non con ritardi a volte penalizzanti.

Per la localizzazione fisica del Centro Servizi è stata scelta la località di Padulle di Sala Bolognese (sufficientemente centrale nella geografia del Distretto, ma in posizione particolarmente strategica rispetto alla rete di fornitori presso cui recuperare alimenti), mentre sulla base dei bisogni, delle interazioni e delle disponibilità di Comuni e ETS sono state identificate ulteriori località (nei comuni e nelle frazioni) in cui attivare al bisogno uno sportello fisico temporaneo presso cui svolgere attività di sostegno ed orientamento.

Metodologicamente si opera per integrare l’attività con gli altri servizi rivolti a tutta la cittadinanza, quali centri orientamento al lavoro, centri famiglia, centri di ascolto, ed altri operatori in campo sociale presenti sul territorio, cercando di valorizzare quanto esistente e replicando le esperienze più efficaci.

 Target dell’azione

Nonostante il servizio si svolga “a richiesta dell’utente”, il target inizialmente richiesto era di 120 persone contattate ed assistite nel triennio, ed è stato ricercato ponendo particolare attenzione a persone non conosciute ai servizi, con fragilità emerse di recente, in modo particolare dopo la pandemia Covid-19 quando molte persone che fino a quel momento erano riuscite a mantenere un precario equilibrio economico e sociale hanno risentito delle conseguenze dell’isolamento e della sospensione delle attività.

Attività svolte 

A.1.1   Creazione del Centro Servizi: Il Front office del Centro Servizi (situato a Padulle di Sala Bolognese) è concepito come supporto ed orientamento e, ove necessario, indirizzamento al servizio sociale professionale, a servizi specialistici o consulenze varie (amministrative, specialistiche), orientamento al lavoro.

A.1.2   La costruzione di una rete territoriale: La presa in carico integrata viene modulata sulla base delle problematiche specifiche e delle risposte presenti sul territorio. Questo significa che la risposta ai bisogni identificati non è “standard” ma viene adattata alla diversa persona ed al diverso contesto territoriale, in accordo con i partner presenti. Dopo che l’utente si è rivolto al Centro Servizi manifestando il proprio bisogno, il percorso prevede il collegamento con il servizio sociale competente e/o con gli ETS presenti sul territorio. In caso di urgenza si individuerà un partner in grado di dare risposta immediata che sarà eventualmente supportato anche tramite micro-azioni.

A.1.3   L’Hub del Fresco: Questa attività prevede la distribuzione di beni essenziali associata alla costruzione di una rete di stoccaggio e riutilizzo di alimenti freschi a breve scadenza recuperati dalla grande distribuzione. Il cibo recuperato giunge all’Hub con una validità di 1-3 giorni (raramente superiore). Si tratta di cibo fresco, in buona parte frutta e verdura ma con una significativa quota di prodotti proteici da cuocere (carne, pesce) o pronto al consumo (formaggio e latticini in genere, affettati in buste) alimenti importanti per una alimentazione completa ed equilibrata. Questo cibo viene messo a disposizione ai singoli ETS per le proprie attività istituzionali, che concorrono anche alla risposta ai bisogni espressi dagli utenti del Centro Servizi da loro accompagnati.